Cosa facciamo
L’Associazione si avvale principalmente di metodologie esperienziali e partecipate, proponendo attività laboratoriali e formative informali rivolte ad adulti, giovani e famiglie.

Nello specifico, strutturiamo le attività attorno ai seguenti 4 capitoli di intervento:
1. Supporto ai cittadini per potenziare sia il proprio ruolo individuale, anche genitoriale e valorizzare il proprio percorso di vita anche a livello lavorativo, civico e di occupazione sociale.
2. Supporto formativo a insegnanti per acquisire maggiori conoscenze e competenze in relazione a un utilizzo più efficace degli strumenti educativi e rafforzare le competenze comunicative e relazionali per una didattica della Nonviolenza;
3. Supporto a giovani alunnə e studentə
con l'organizzazione e la promozione di laboratori, giornate e summer camp volti a potenziare le relazioni interpersonali per la riappropriazione di un'idea di scuola più partecipativa e di un progetto educativo e formativo che mira alla consapevolezza civica.
4. Promozione della cittadinanza attiva tramite l'organizzazione di eventi e iniziative che mirano al potenziamento dell'attivismo attraverso la cura, l'esplorazione e l'approfondimento
dei luoghi di aggregazione culturale e sociale legati alla Memoria e alla Resistenza, come il Parco Storico Regionale di Monte Sole.
Come lo facciamo
Utilizziamo strumenti culturali come mezzo privilegiato di incontro, scambio e dialogo comunitario: la scrittura creativa, le arti, le attività in Natura contribuiscono alla creazione spazi di condivisione ed esplorazione collettiva.
il metodo Totem si articola lungo cinque assi tra loro interdipendenti.
PRIMO ASSE: l'esperienza concreta, che privilegia apprendimenti incarnati fondati sul fare, sul muoversi, sull'osservare, sul narrare e sul riflettere insieme, restituendo al corpo e all'azione la loro dimensione conoscitiva.
SECONDO ASSE: la narrazione della Resistenza, assunta come dispositivo pedagogico per comprendere il presente: i luoghi della Resistenza diventano in questo senso una storia scritta nei paesaggi, un testo da leggere e interrogare.
TERZO ASSE: la centralità della relazione e del gruppo, garantita da un setting in cerchio, dall'impiego di dispositivi dialogici e dalla pratica costante della restituzione collettiva.
QUARTO ASSE: l'intergenerazionalità come pratica educativa strutturata, che non si esaurisce in un incontro simbolico tra generazioni ma rimette effettivamente in circolo esperienze, memorie e linguaggi tra giovani e anziani, riconoscendone la reciproca fecondità.
QUINTO ASSE: la territorialità diffusa come principio pedagogico: i quartieri sono vissuti nella loro dimensione di prossimità e quotidianità, mentre i parchi regionali rappresentano uno scarto simbolico capace di tenere insieme storia, natura e domanda morale.
Il focus è concentrato sulla strutturazione di progetti volti a promuovere corretti stili di vita, migliorare l’autoconsapevolezza, apprendere metodologie di trasformazione dei conflitti, incrementare la partecipazione attiva e consapevole alla vita comunitaria, contrastare
le povertà educative e migliorare i rapporti intergenerazionali.
Formiamo internamente i nostri operatori, tirocinanti e volontari.
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Ti occuperai di progettazione sociale, comunicazione, programmazione socio-culturale ed educativa.

